VIBHŪTI-PĀDAḤ - Yoga Sūtra Di Patañjali Con Il Commentario Di Vyāsa - Volume Terzo: Yoga DarŚana, Il Libro Del SaṂyama.

Paperback Published on: 22/04/2026; Language: Italian
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Synopsis

VIBHUTI-PADAḤ, IL LIBRO DEL SAṂYAMALa parola "vibhuti" significa letteralmente "sviluppo", "espansione", "opulenza", e viene usata sia con il significato di "ceneri" o meglio "ceneri sacre"[1] sia come sinonimo di "siddhi", termine che indica i poteri che insorgono grazie alla pratica dello Yoga[2]; è in questa seconda accezione del termine che Vibhuti dà il titolo, presumibilmente, al terzo libro di Patañjali il cui tema fondamentale, tuttavia, sembra essere il Saṃyama, inteso come strumento per la realizzazione delle Siddhi e, in ultima analisi, di Vivekajñana, la conoscenza discriminativa. La definizione di Saṃyama viene data nel versetto 3.4 e nel relativo commento:
Questi tre presi insieme costituiscono il Saṃyama 3.4
L'insieme di Dharaṇa, Dhyana e Samadhi prende il nome di Saṃyama, un termine tecnico che indica i tre elementi. In altre parole, Saṃyama è la pratica di tutti e tre in riferimento a un unico oggetto dei sensi.
Saṃyama viene proposto quindi come una tecnica meditativa composta, per così dire, da tre diverse fasi che coincidono con ciò che abbiamo definito Dharaṇa, Dhyana e Samadhi, ovvero concentrazione, meditazione e assorbimento. Nei versetti successivi vengono esaminati gli oggetti di applicazione del Saṃyama e le Siddhi corrispondenti fino ad arrivare alla conoscenza discriminativa descritta nel versetto 3.52:
Dal Saṃyama sul momento e sulla sua sequenza viene Vivekajñana, la conoscenza discriminativa 3.52
Conoscenza discriminativa dalla quale insorgerà Taraka, la conoscenza intuitiva [...] di cui la luce dello Yoga rappresenta solo una parte, da Madhumati[3] fino alla fine[4]. Taraka è l'ultima tappa del percorso che condurrà il praticante alla condizione definita "Kaivalya", ovvero all'emancipazione del Puruṣa e alla sua separazione da Buddhisattva.[1] Si legge, ad esempio, in Sivapuraṇa 2.3.30:
Narrò Brahma a Narada: Quando Parvati vide la bella forma di Siva perse i sensi. Siva si era cosparso di cenere tutto il corpo ("vibhuti vibhuṣita, "adornato con cenere sacra"), indossava una ghirlanda di ossa. Il suo volto risplendeva con i suoi tre occhi lucenti. Ella si inchinò a Lui.[2] Vedi, ad esempio, il commento di Vyasa al versetto 2.39
Progressivamente (pratipakṣa-bhavanam), la pratica della meditazione sulle tendenze contrarie, diventa la causa della rimozione dei pensieri negativi. Quando i pensieri negativi non danno più frutti, insorgono le Siddhi, le realizzazioni che indicano il successo nella pratica dello Yoga. [3] Con il termine Madhumati si intende la seconda delle quattro classi di Yogi descritte in 3.51.[4] Vedi il commento al versetto 3.54.

Publisher information

  • Publisher: Amazon Digital Services LLC - Kdp
  • ISBN: 9798258414632
  • Number of pages: 290
  • Dimensions: 229 x 152 x 15 mm
  • Languages: Italian