
Tantra, La Via Del Sesso: Nuova Edizione Riveduta E Corretta
Synopsis
Esiste davvero, nella tradizione indo-tibetana, uno "Yoga del Sesso", inteso come una via per la liberazione basata su pratiche erotiche?
La risposta non può che essere affermativa, ma dobbiamo fare attenzione a non confondere lo "Yoga del Sesso" con la "Magia Sexualis" occidentale o con ciò che oggi viene definito "New Tantra".
Le origini dello "Yoga del Sesso" vanno, ricercate nello Haṭhayoga, una tecnica psico-fisica, sistematizzata nel medioevo dagli yogin della tradizione Nath. Le pratiche dello Haṭhayoga sono finalizzate al raggiungimento di quattro obbiettivi fondamentali:
- L'ottenimento della salute fisica e della bellezza;
- Il ringiovanimento e la longevità;
- L'acquisizione di particolari poteri psichici definiti siddhi (सिद्धि);
- La realizzazione di una particolare condizione definita "stato naturale", in sanscrito Sahaja siddhi (सहज सिद्धि) o semplicemente Sahaja (सहज).
Il corpo dello hat?h?ayogin, grazie ad un addestramento basato sull'integrazione di posture, gesti, tecniche respiratorie e visualizzazioni, diviene, insieme, strumento ed oggetto di conoscenza. Grazie ad un intenso lavoro sul corpo si consegue la "realizzazione", intesa come trasmutazione della materia causata dall'attivazione e dall'utilizzazione di una energia denominata Kun?d?alini¯... .. .
A differenza di altre tradizioni fondate sulla separazione di mente e corpo e sul predominio dello spirito sulla materia, lo Haṭhayoga si basa sul potere salvifico del corpo, o per meglio dire, dell'insieme di corpo, parola e mente. Si tratta di un punto di vista ateistico e materialista che pone lo Haṭhayoga, di fatto, al di fuori dell'ortodossia brahmanica, ovvero dei sistemi filosofici basati sull'autorità dei Veda, e, al contempo, ne evidenzia i legami con il buddhismo medioevale. La centralità dei processi fisiologici e dei sensi, definiti da Gorakṣa "pañcadevata", il concetto di Kun?d?alini¯ e il sahaja visto come il fine ultimo dell'esistenza umana, sono temi che provengono, infatti, senza ombra di dubbio, dal Sahajayana, il buddhismo tantrico sviluppatosi a partire dal VI/VII secolo in Bengala, Assam e Odisha. Gli insegnamenti del Sahajayana erano basati sul riconoscimento dell'identità di spirito e materia e sulla consapevolezza che nella vita non c'è quindi sacro o profano, spirituale o sensuale, ma tutto ciò che vive è puro e [proviene dal] vuoto.
Nel Sahajayana si afferma il primato della esperienza sensoriale, da cui deriva l'importanza, fondamentale, attribuita al desiderio e al godimento sessuale. Gli esercizi preliminari degli adepti del Sahajayana sono finalizzata allo scioglimento dei blocchi, fisici, mentali e morali, che impediscono la libera espressione delle energie vitali e, una volta sciolti i blocchi, si ha la possibilità di sperimentare - e utilizzare - quattro tipi di piacere: Il primo piacere viene dal desiderio di contatto, il secondo dal desiderio di beatitudine, il terzo dalla fine delle passioni. In questo modo si realizza il quarto piacere [Sahaja]. Il piacere perfetto dell'unione è il Saṃsara. Il piacere della cessazione è il Nirvana. Nel sahaja non c'è desiderio né assenza di desiderio.Dalla necessità del "primato dell'esperienza" nascono le pratiche sessuali ritualizzate, sia di coppia sia di gruppo, descritte, in maniera simile se non identica, nei testi del buddhismo tibetano e nei primi manuali di Haṭhayoga; pratiche che oggi vengono definite "Yoga del Sesso" o Tantra.
Publisher information
- Publisher: Amazon Digital Services LLC - Kdp
- ISBN: 9798292321606
- Number of pages: 272
- Dimensions: 229 x 152 x 14 mm
- Languages: Italian