
Le Spie Del Duce: Come Il Regime Di Mussolini Sorvegliava, Controllava E Puniva I Propri Cittadini
Synopsis
C'è un paese in cui il vicino di casa potrebbe essere una spia.
In cui una lettera scritta con imprudenza può distruggere una carriera, spezzare una famiglia, cancellare anni di vita. In cui lo Stato non ha bisogno di entrare nelle case perché ha già convinto i cittadini a sorvegliare se stessi. Quel paese non è un romanzo distopico. È l'Italia fascista tra il 1922 e il 1943.
Le Spie del Duce ricostruisce per la prima volta in modo accessibile e rigoroso il sistema di sorveglianza che Benito Mussolini costruì nel corso di vent'anni - una macchina capillare, sofisticata e per molti versi invisibile che non aveva precedenti nella storia italiana. Al centro di tutto c'è l'OVRA, la polizia segreta il cui nome nessuno ha mai spiegato con certezza assoluta, guidata da Arturo Bocchini con la precisione di un artigiano e l'efficienza di un burocrate. Attorno ad essa si muovono migliaia di informatori, delatori volontari, funzionari fedeli e cittadini comuni che impararono, in modi diversi e con motivazioni molto diverse, a usare la macchina dello Stato per i propri scopi.
Cosa troverai in questo libro:
Troverai la storia del confino politico - quella forma di sparizione silenziosa con cui il regime eliminava i propri nemici senza ucciderli, spedendoli su isole remote o in paesini isolati del Sud. Lipari, Ponza, Ventotene: nomi che per migliaia di italiani significarono anni di vita sospesa, lontani dalla propria famiglia, dal proprio lavoro, dalla propria identità. Troverai la storia del Minculpop e delle veline quotidiane che istruivano i direttori dei giornali su cosa scrivere e cosa tacere - costruendo per milioni di italiani una realtà alternativa che con quella effettiva aveva sempre meno a che fare. Troverai la storia del Casellario Politico Centrale, l'archivio che alla fine del regime conteneva centocinquantamila fascicoli individuali - centocinquantamila vite sotto osservazione, in un paese di quarantaquattro milioni di abitanti.
Troverai, soprattutto, le persone ordinarie. Il commerciante che denunciò il concorrente. La donna che segnalò la cognata per una vecchia questione di eredità. Il collega di fabbrica che riferì in questura la battuta imprudente dell'operaio accanto. Persone che non erano mostri - che avevano famiglie, abitudini tranquille, una certa idea di se stesse come persone per bene - e che usarono la macchina dello Stato per ragioni che con la politica avevano spesso poco a che fare.
Un libro di storia che si legge come un romanzo.
Scritto con il rigore della ricerca storica e la tensione della narrativa, Le Spie del Duce segue un arco cronologico che dalla marcia su Roma del 1922 arriva al crollo del regime nel luglio del 1943, ricostruendo tappa per tappa la costruzione e il funzionamento di un sistema che trasformò la società italiana in una comunità in cui nessuno poteva fidarsi completamente di nessuno. Intellettuali come Gramsci, Pavese, Rosselli. Funzionari come Bocchini. E migliaia di italiani anonimi - vittime, delatori, testimoni silenziosi - che vissero quegli anni dall'una e dall'altra parte di una macchina che non smise mai di girare.
Perché leggere questo libro oggi:
Il sistema di sorveglianza fascista non è soltanto storia. È una mappa. Una mappa di come funziona il controllo sociale, di quali sono i suoi ingranaggi fondamentali, di dove si trovano i suoi punti di fragilità. Le domande che pone non appartengono soltanto al passato.
Ideale per i lettori di: storia italiana del Novecento, storia del fascismo, storia della seconda guerra mondiale, storia della sorveglianza e del controllo sociale, biografie storiche, narrativa storica italiana, saggio storico divulgativo.
Publisher information
- Publisher: Amazon Digital Services LLC - Kdp
- ISBN: 9798258563545
- Number of pages: 122
- Dimensions: 203 x 127 x 7 mm
- Languages: Italian