Le Signore Di Roma: Come Il Corpo Femminile Divenne Lo Strumento Di Potere Più Pericoloso dell'Impero

Paperback Published on: 24/04/2026; Language: Italian
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Synopsis

C'è un filo che attraversa mille anni di storia romana e non si spezza mai. È il filo della paura.

Roma aveva paura delle sue donne. Non di tutte - non della matrona che filava la lana, non della vestale che custodiva il fuoco sacro, non della moglie che restava nel posto che le era stato assegnato. Aveva paura di quelle che quel posto lo trovavano stretto. Di quelle che guardavano il sistema, ne capivano i meccanismi, e decidevano di usarli in modo che nessuno aveva previsto.

Le Signore di Roma racconta dieci di queste donne. Dieci storie vere, documentate, che attraversano quasi mille anni di storia - dalla Roma regia di Lucrezia, che con la propria morte fondò una Repubblica, alla Costantinopoli di Teodora, che da figlia di un guardiano di orsi divenne imperatrice del mondo conosciuto. Dieci vite che hanno in comune una sola cosa: il rifiuto di accettare che i confini del proprio spazio fossero i confini del possibile.

Livia Drusilla governò Roma per cinquantadue anni senza mai sedersi in Senato, senza mai firmare un decreto, senza mai comandare un esercito. Lo fece attraverso il marito, attraverso il figlio, attraverso una rete di relazioni costruita con la pazienza di chi sa che il potere informale è spesso più resistente di quello formale. Messalina usò il proprio desiderio come atto politico in un sistema che lo temeva quanto lo desiderava - e pagò con la vita quando i suoi nemici capirono che non bastava screditarla, bisognava eliminarla. Agrippina Minore arrivò a un passo dal potere imperiale, abbastanza vicino da far tremare suo figlio Nerone al punto da ordinarne l'assassinio. Zenobia costruì un impero nel deserto siriano che per tre anni tenne Roma a bada - e quando fu sconfitta, camminò per le strade di Roma in catene d'oro con la testa così alta che la folla smise di guardare il vincitore per guardare lei.

Al centro di tutte queste storie c'è il corpo. Il corpo femminile come terreno di controllo - sorvegliato, disciplinato, punito quando usciva dai confini che il sistema gli aveva assegnato. E come strumento di resistenza - usato, trasformato, reindirizzato verso scopi che il sistema non aveva previsto. Le Vestali, le sacerdotesse più rispettate di Roma, godevano di privilegi straordinari in cambio di una sola, assoluta, irrevocabile rinuncia: la propria sessualità apparteneva alla città. Giulia Domna trasformò la cultura in potere, costruendo a corte un circolo filosofico che produceva pensiero mentre l'Impero produceva guerre. Galla Placidia tenne insieme ciò che restava dell'Occidente romano in uno dei momenti più difficili della storia antica - e quando non riuscì più a fermarne la caduta, costruì a Ravenna chiese e mosaici che sarebbero sopravvissuti all'Impero di secoli.

Scritto con il rigore della ricerca storica e la tensione della narrativa, questo libro non trasforma le sue protagoniste in eroine moderne. Le restituisce a ciò che erano - donne del loro tempo, con le contraddizioni del loro tempo, che vissero in un sistema che le escludeva formalmente dal potere e che trovarono, in quell'esclusione, i margini per esercitarlo lo stesso.

Ideale per i lettori di: storia romana, storia delle donne nell'antichità, biografie storiche, storia dell'Impero romano, narrativa storica italiana, saggistica divulgativa.

Roma aveva paura di loro. Aveva ragione. E noi, duemila anni dopo, stiamo ancora parlando di loro.

Publisher information

  • Publisher: Amazon Digital Services LLC - Kdp
  • ISBN: 9798258769817
  • Number of pages: 140
  • Dimensions: 203 x 127 x 8 mm
  • Languages: Italian